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Smartphone e tabletHo un problema

Il telefono è caduto in acqua: cosa fare subito (e perché il riso non serve)

Piscina, mare, WC o un bicchiere rovesciato: i primi minuti sono decisivi. Ecco cosa fare e cosa evitare assolutamente.

Redazione TastoReset 3 min di lettura
DispositivoAndroid
Difficoltàfacile
Tempo richiesto5 minuti + attesa

Estate, piscina, lo smartphone nella tasca del costume. Oppure la più classica caduta nel lavandino. Qualunque sia la dinamica, adesso hai un telefono bagnato in mano e vuoi sapere cosa fare. Ecco la procedura, in ordine.

Cosa fare subito

  1. Tiralo fuori dall’acqua il prima possibile. Ogni secondo conta.
  2. Spegnilo se è acceso. Non controllare se “funziona ancora”: la corrente che passa nei circuiti bagnati è quello che fa i danni.
  3. Non caricarlo. Per nessun motivo, finché non è completamente asciutto.
  4. Togli la cover e, se possibile, il carrellino della SIM.
  5. Asciugalo fuori con un panno morbido che non lasci pelucchi.
  6. Tienilo con la porta di ricarica rivolta verso il basso e dai qualche colpetto leggero sul palmo della mano per far uscire l’acqua.

E adesso? Lascialo asciugare all’aria

Mettilo in un posto asciutto e ventilato, possibilmente davanti a un ventilatore con aria a temperatura ambiente, e aspetta almeno 24 ore, meglio 48.

Perché il riso non funziona

Lo diciamo chiaramente: il riso è un mito. Anche Apple lo sconsiglia ufficialmente. Il riso:

  • non assorbe l’acqua dall’interno del telefono meglio dell’aria;
  • lascia polvere e amido che possono entrare nelle porte;
  • piccoli chicchi possono incastrarsi nella porta di ricarica o nel jack.

Se vuoi usare qualcosa, meglio le bustine di gel di silice (quelle che trovi nelle scatole delle scarpe), ma l’aria resta la soluzione migliore.

Cosa NON fare

  • Niente phon caldo: il calore può danneggiare le guarnizioni, la batteria e lo schermo.
  • Niente forno, termosifone o sole diretto.
  • Niente cotton fioc o carta infilati nelle porte.
  • Non scuoterlo forte: rischi di spargere l’acqua ancora di più all’interno.

Acqua salata, cloro o bibite?

L’acqua di mare, quella della piscina e soprattutto le bibite zuccherate sono molto più aggressive dell’acqua del rubinetto: lasciano residui che corrodono i contatti anche dopo che il telefono si è asciugato.

In questi casi conviene sciacquarlo brevemente con acqua dolce (sì, sembra assurdo) e poi seguire la procedura di asciugatura. Se il telefono è certificato IP68, regge bene un breve risciacquo. Se non lo è, portalo direttamente in assistenza.

Ma il mio telefono è impermeabile!

La certificazione IP68 vuol dire che il telefono ha resistito in laboratorio a un’immersione in acqua dolce e ferma, per un tempo e una profondità limitati. Nella vita reale:

  • le guarnizioni invecchiano e dopo un paio d’anni proteggono meno;
  • se il telefono ha preso colpi o è stato riparato, la tenuta potrebbe non esserci più;
  • tuffi, onde e getti d’acqua non sono “acqua ferma”;
  • la garanzia di solito non copre i danni da liquidi, anche sui telefoni IP68.

Dopo 48 ore

Accendilo e controlla:

  • lo schermo ha macchie o aloni?
  • altoparlante e microfono funzionano bene? (L’audio ovattato è normale per qualche ora.)
  • la fotocamera ha condensa all’interno?
  • si carica normalmente? Alcuni telefoni bloccano la ricarica se rilevano umidità nella porta: in quel caso aspetta ancora un po’. Ne parliamo in telefono che non si carica.

Se qualcosa non va, o se il telefono non si accende proprio, portalo in un centro assistenza il prima possibile: più passa il tempo, più l’ossidazione avanza.

Il consiglio più utile? Tieni sempre attivo il backup automatico di foto e dati. Il telefono si ricompra, le foto no.

Da guardare su YouTube

Preferisci vederlo spiegato a voce? Questi canali italiani ne parlano spesso.

Fonti e approfondimenti

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